Benvenuti nel mondo di Alberto l’Educatore Influencer!

Ciao! Eccovi nel mio magazine online!
In questa pagina mi racconto e vi porto nel mio mondo, è il caso di dirlo: “Benvenuti nel mondo di Alberto l’Educatore Influencer!”

1) Chi è Alberto l’Educatore Influencer?

Alberto l’Educatore Influencer è un personaggio fatto di contrasti, di ironia, di satira che spazia da quella politica a quella sociale, dai costumi degli italiani ai vizi e ai difetti della società; e il tutto fatto sempre con uno sguardo rivolto ai giovani e alle loro impressioni, mettendosi in gioco in prima persona.

Alberto, però, è davvero un “educatore” – laureato a pieno titolo in “Scienze della Educazione”, agli esordi fu subito criticato per il suo nickname: quindi prima che anche voi avanziate critiche sfatiamo questo equivoco! Dobbiamo immaginare Alberto, nel web, come una specie di “mosca bianca”, non il solito influencer che mira a scroccare qualcosa ai propri followers né ad esibirsi o a mostrare i propri muscoli, né spudoratamente presente per guadagno: la sua presenza (in tutto e per tutto autofinanziata!) è finalizzata davvero all’educazione, a “nobilitare il trash!” e a lanciare sempre un messaggio positivo, motivante fatto a volte di provocazioni ed a volte di veri e propri appelli alla coscienza. E’ per questo che “Educatore Influencer” vuol dire, semmai, “colui che educa gli influencer” e non viceversa. In un panorama che offre esempi sbagliati, Alberto non offre un “modello giusto per tutti”, ma sicuramente un modello all’insegna della spontaneità e della tolleranza. Il personaggio di Alberto è andato via via costruendosi in un lento percorso di auto-miglioramento: partendo dalla strampalata idea di montar su un “cartoon-action” in cui dialogassero una anziana signora ed una badante di nome Bogdana che, esasperata dalle richieste, scappa via; e alla ricerca della quale si poneva Alberto. Da Bogdana, dunque, da un’idea nata per caso e per cazzeggio, si è alimentata la voglia di stare sul web, di comprendere il linguaggio internauta, di interagire con i ragazzi – interazione a cui Alberto aveva rinunciato, non esercitando più il mestiere di educatore nelle comunità per minori, mansione svolta per molto tempo –, e di tirar fuori qualcosa dalla rete, creando una “community educata” in cui i ragazzi potessero esprimersi con il proprio linguaggio.

2) Alcune collaborazioni

“Benvenuti nel mondo di Alberto l’Educatore Influencer” non può cominciare che da qui. Infatti, Alberto può vantare, sebbene sia in questo mondo da non troppi anni, collaborazioni di grande rilievo come quella col grande Alvaro Vitali in un video realizzato per sensibilizzare intorno alla tematica del bullismo (https://www.youtube.com/watch?v=_1ydelMOEV4), o con il famoso speaker radiofonico Marco Baldini sulla piaga della ludopatia (https://www.youtube.com/watch? v=Tyc30X-kBGQ). Poi, grazie ai suoi originali format, ha avuto modo di intervistare persone di spicco della televisione e dello spettacolo: ad esempio il format “A PRANZO CON L’INFLUENCER” da lui ideato, ha visto protagonisti personaggi come:

Sossio Aruta (https://www.youtube.com/watch?v=hqFgNUgEXAU),

Francesco Nozzolino  (https://www.youtube.com/watch?v= 9nLSpEqCL2U),

Rebecca De Pasquale (https://www.youtube.com/watch?v=Q4CX0eQD2YM),

e molti altri!

Vanta collaborazioni anche di tipo radiofonico: con “Radio Stonata” ha all’attivo una rubrica “la pillola educata” in cui attraverso un film riesce a fotografare un aspetto della società odierna, e ne dà una sua visione. Ma stima anche altre collaborazioni con: “Radio Smeraldo”, “Radio Wi-fi” etc.

Attualmente è legato alla prestigiosa: “PRESSAGENTIVIP” di cui è una delle teste di serie insieme a Lisa Fusco, Elisa Bartolotti, ed altri (https://www.pressagentvip.com/copia-di-lisa-fusco-1), diretta da Stefano Di Capua.

3) Pensiero

“Benvenuti nel mondo di Alberto l’Educatore Influencer”, ha alla base il concetto di libertà. Alberto mette al centro di ogni piccola impresa (che siano stories su IG, o un post, o una semplice “buonanotte”) la Libertà: di espressione, di opinione, di stampa, di religione; ma la sua bravura sta nel fatto che di pari passo alla libertà vada sempre accompagnata la tolleranza, e mai l’offesa, il rispetto e mai il dissing.

Grazie alle sue pagine IG @trash_educato, @Pane_amore_eserieTV, @mutiverse.italia – che contano, ad oggi, quasi un milione di followers; e non gestite esclusivamente da lui ma da un team di professionisti – si fa promotore di un modo del tutto inedito di comunicare alle nuove generazioni.

Con @trash_educato si pone l’arduo obiettivo di nobilitare il trash: si tratta di decifrarlo, di togliere fuori ciò che di buono ci sta dietro; non fermarsi solo all’apparenza o alla risata ma andando alle ragioni. Lancia un nuovo modo di vedere il trash, cioè di  vederlo come sì qualcosa di “fuori luogo” ma di centralissimo al contempo! Anche perché – come dice Alberto – “tutti noi siamo trash!”, cioè siamo fuori luogo eppure centrali nelle nostre vite, perché in fondo è la libertà stessa ad essere trash.

Se la parola  trash significa “immondizia”, Alberto ha iniziato una manovra di riciclaggio unica nel web.

Con @Pane_amore_eserieTV, oltre che a richiamare alla mente un classico del cinema italiano, Alberto mette in pratica il suo secondo obiettivo, il comunicare filmico: avendo compreso che le nuove generazioni, ed anche le ultime piattaforme, sono irretite di film, serie tv, video, corto, Alberto ha pensato di bene di veicolare importanti messaggi educativi come la tolleranza verso la malattia mentale, il mettere in guardia dalle spirali delle dipendenze, la condanna del bullismo. Tutti temi caldi di cui tutti parlano ma, forse, in una chiave sbagliata, in una chiave adulta e obsoleta; il film, l’immagine è sempre d’impatto, è diretta più della parola, perché emoziona più velocemente e dunque resta impressa nella memoria più a lungo. Dire ai ragazzi “questo è giusto! questo è sbagliato!” è inutile: mostrare, invece, agli occhi le conseguenze di un comportamento errato è davvero educativo, e può essere fatto proprio tramite i film e le serie tv.

Con @mutiverse.italia si cambia registro, si entra in una dimensione troppo trascurata, dai media ma anche dai grandi canali social, e quando non è trascurata è sottovalutata: stiamo parlando della dimensione fumettistica! Dimensione che, invece, spopola tra i giovani! Lo stesso Alberto si laureò con una tesi sugli aspetti educativi della serie animata “Dragon Ball”, ed ancora oggi, moltissimi ragazzi, anche a distanza di decenni, si sentono legati a quel tipo di narrazione che comunque trasmetteva sani valori. L’obiettivo, ancora una volta, è quello di rivolgersi ai ragazzi stimolando la creatività narrativa, cioè attraverso la dimensione degli anime andare a leggere i desideri ma anche le paure delle nuove generazioni, aprendosi sempre a un confronto e al dibattito, e prestando quotidianamente ascolto alle centinaia di messaggi e commenti che gli giungono.

Ma forse è proprio col suo account personale – ma aperto – che Alberto ci regala il suo profilo migliore: chi abbia tra i suoi +segui @educatore.influencer.official, si troverà di fronte, molte volte, alle sue esternazioni. Alberto non solo ci apre le porte di casa sua, della relazione con la sua immancabile “Dolce Metà”, ma soprattutto quelle porte che poche persone dello spettacolo aprono, quelle del proprio pensiero, delle proprie intenzioni, e anche del proprio cuore. E’ così che si instaura tra Alberto e i propri followers un vero e proprio engagement emotivo! Le giornate NO, le giornate Si’, i “perché”, le “provocazioni”, il credo politico, sono tutti tasselli che vengono dichiarati da Alberto, senza alcun tipo di filtro, stimolando una continua e fertile discussione, e senza mai dire qualcosa “davanti” e pensarne un’altra “dietro”. Alberto è un uomo chiaro!

4) Mission

La mission di Alberto l’Educatore Influencer è quella di riportare più educazione nel mondo virtuale e non solo. E’ proprio questo ciò che manca: tutti si sentono in dovere di dire la loro senza avere alcun rispetto dell’altro, persino di offendere, di minacciare, di attuare minuscole – ma comunque incisive – “macchine del fango” ai danni di persone che, molte volte, non hanno nemmeno il diritto di replica! Ma cosa intende, Alberto, per educazione?

Non di certo il “buongiorno” ed il “buonasera”, o la corretta espressione in lingua italiana – niente di tutto ciò, niente di tutti questi fronzoli ipocriti: educazione è accompagnare l’altro a togliere fuori da sé cosa c’è di buono. I talk-show, o le direct su IG, tolgono fuori il peggio delle persone: dagli insulti, alla risposta agli insulti, da argomentazioni futili e irrilevanti, costruite ad hoc per riempire i palinsesti pomeridiani. L’educazione, per Alberto, è qualcosa che anziché stendere come un velo sul marcio, tende a toglierlo; è una educazione attiva, che fa sì che si dicano le cose come stanno senza prevaricazione sleale, o biechi bodyshaming (che un tempo venivano definiti “fallacie ad hominem”).

Insomma la mission di Alberto è rimettere le cose in chiaro, le cose che non vanno, quelle ammantate di ipocrisia, e farlo in modo diretto ed educato – e molte volte creando scomodità (e non è un caso che il suo profilo Facebook sia stato oscurato, e contro cui questa cancellazione lo stesso Alberto mosso causa!). In prima persona si è battuto (e ne è stato vittima) contro il fenomeno degli heaters ma a cui ha saputo dare una grande lezione di stile e di maturità, punendoli col silenzio e con provvedimenti legali.

5) Cosa ha fatto

Alberto, nel mondo dei vip-nip, da 2 anni, possiamo dire che ha un bagaglio d’esperienze, ed un curriculum invidiabile! Citeremo solo alcune delle cose svolte, sorvolando i migliaia di post e video su episodi del momento, che ha portato avanti in questi anni, intrattenendo sempre con garbo i suoi seguaci e aprendo dibattiti.

I ricordati format come: “A pranzo con l’Influencer”, in cui i vip venivano invitati dentro la reale abitazione di Alberto per “cucinare e chiacchierare” insieme – sarà proprio dietro quei primi e quei secondi, che personaggi come Alberto Mezzetti, Sossio Aruta, il Principe Azzurro Orlando Puoti, ed altri, hanno come mostrato il volto più umano e serio discutendo di temi centrali quali l’omosessualità, la famiglia, le proprie delusioni, i propri successi. Un format inedito nel web, non tanto per la forma, ma per la schiettezza con cui è stato portato avanti.

E la passione di Alberto per la cucina non è di certo nuova per cui finì anche nella ironica rubrica di Gianni Ippoliti ad “UNO MATTINA”.

I video di sensibilizzazione: Alberto per un periodo dal quale si è preso solo una breve pausa, ha fatto circolare sul web video che sensibilizzassero circa tematiche molto delicate, video come piccole spie che richiamassero una costante attenzione su temi come il fenomeno degli abusi sessuali nella Chiesa (https://www.youtube.com/watch?v=nPO_7lFzfoc), la violenza sulle donne (https://www.youtube.com/watch?v=tfAh1Z1M4Rc), la dipendenza da droghe pesanti (https://www.youtube.com/watch?v=2c5AZuVxMpI), la vita dei senzatetto (https://www.youtube.com/watch?v=4pmPydO2T0w).

Le sketch-news : delle vere e proprie piccole “prove d’attore” in cui Alberto affrontava le news del momento, riproponendole in un contesto caricaturale e parodico, vestendo in prima persona i panni ora di Carola Rackete, ora di un invasato in preda alla voglia di formare un movimento analogo a quello delle Sardine, ora di Greta. Di volta in volta, interpretando l’umore della società.

Vi ho accolto con: “Benvenuti nel mondo di Alberto l’Educatore Influencer!”, ma tante altre sarebbero le cose da ricordare per cui è meglio che le vediate da voi!